Il 4 febbraio 2011 Virginio Merola, in piena campagna elettorale, dichiara alla stampa: È «sacrosanta» la protesta dei centri sociali («purché non violenta») contro la nuova sede di Casapound in via Guerrazzi a Bologna.
il candidato del centrosinistra invita anche la magistratura a verificare che l’organizzazione di estrema destra non faccia propaganda di stampo fascista.
«Non vedo con piacere che si apra una struttura di questo tipo, chiedo che ci siano tutte le garanzie che non si faccia propaganda che la nostra Costituzione non permette, quindi un controllo adeguato, non c’è la libertà di opinione sul fascismo e sulla negazione dei campi di concentramento. Non c’è e non ci può essere. Mi auguro non sia questa l’intenzione di Casapound, perchè se c’è un’intenzione di questo tipo non ha cittadinanza a Bologna».
Per il candidato sindaco, bisogna «aggredire quelle idee perchè non sono idee, sono la negazione delle idee dell’uomo».
Bene...chiaro...è il minimo detto da un progressista...
...vedremo...aspettiamo le elezioni.
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