avevo appena bevuto un caffè al bar sotto l’ufficio.
mi sono girata e ho visto paolo forlani, uno di quelli che hanno tolto la vita a Federico, tranquillo e allegro con una ragazza.
quando vedo uno di loro mi manca il fiato, come a mio figlio. mi si ferma il cuore, come a lui.
non riesco più a respirare, non so reagire.
vorrei urlare, picchiare, uccidere
ma non ne sono capace
posso solo andare via e piangere.
andare via per non mostrare le lacrime proprio a loro.
impuniti. per ora.
per quanto tempo ancora?
forlani è stato visto sulle volanti in città.
è tornato a fare lo stesso lavoro? lo chiedo al Signor Questore. è così?
chiedo a ogni mamma: che effetto ti farebbe incontrare al bar tranquillo e sereno il responsabile della morte di tuo figlio?
quello che ha reso vuoto il suo letto ancora intatto da quella notte?
che ha creato quel terribile posto vuoto alla tua tavola e che fa sentire in colpa tutti gli altri sopravvissuti?
… ora lo so….
Patrizia Moretti
tratto da: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
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