A Bologna ci sono ancora gli ex-comunisti,
quelli che erano comunisti perchè il partito gestiva la città,
quelli che il comunismo era Berlinguer,
quelli che Marx e Gramsci non l'hanno mai letto... ma le feste dell'unità si fanno per incamerare soldi,
quelli che compagno non sanno più cosa vuol dire,
quelli che quando questa città era rossa si vantavano e pavoneggiavano del lavoro politico-sociale dei compagni, ma non capivano la differenza tra tifare allo stadio o in sede elettorale,
quelli che in sezione al PD dicono "lo metto aposto io lui lì, quel drughè, quel maruchen, quel punkabbestia, quel DIVERSO...",
quelli che non credono alla libertà,
quelli che hanno eletto un sindaco sceriffo che ha rovinato in ogni sua parte questa città,
quelli che hanno pensato che Che Guevara fosse come Cristo e non si sono chiesti se fossero esistiti entrambi,
quelli che non hanno mai vissuto da comunisti,
ecco...mi chiedo...
queste persone si fideranno ancora del loro Nuovo Partito "Comunista", che ha proposto e fatto eleggere un sindaco indagato per abuso d'ufficio e truffa aggravata?
si fideranno, a nuove elezioni, a ri-votare una nuova proposta dello stesso partito che quest'ultima volta ha messo avanti un uomo catto-centrista allo stesso livello di Berlusconi?
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